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giovedì 8 gennaio 2009

SEMBRA MA NON E'...



In molti (anche la sottoscritta) per anni hanno creduto che il bambino della fortunata serie tv "Tre nipoti e un maggiordomo" fosse diventato poi crescendo il leader dei "Simply Red". In realtà si tratta di una delle tante leggende metropolitane legate al mondo dello spettacolo.
Il primo infatti si chiama Johnny Whitaker e 7 anni è stato scelto per interpretare il ruolo di Jody in "Tre nipoti e un maggiordomo". Alla fine delle riprese ha continuato gli studi e nel 1986 si è laureato in Scienze della comunicazione. Tra le sue interpretazioni ricordiamo quella di Tom Sawyer nell'omonimo film del 1973. Attualmente Johnny lavora come talent scout, niente a che fare quindi con Michael James Hucknall, conosciuto anche come Mick 'Red' Hucknall (Manchester, 8 giugno 1960)cantante e frontman dei Simply Red

giovedì 13 novembre 2008

IL SUB "VOLANTE"...

E' una delle leggende metropolitane più diffuse nel mondo dal momento chi il "Canadair" è il mezzo più usato per spegnere gli incendi di vaste dimensioni.
La storia può essere riassunta in questo modo: "In un'impervia zona di montagna divampa un violento incendio, che viene domato grazie all'intervento di alcuni velivoli antincendio. Domate le fiamme, gli uomini gli uomini della Guardia Forestale perlustrano la zona devastata dal fuoco e si imbattono in uno spettacolo agghiacciante: un cadavere umano, semicarbonizzato. La cosa strana è che il poveretto indossa una tenuta da subacqueo, con tanto di maschera e pinne.
Come mai un sub è finito nel bel mezzo di un incendio, in un posto così sperduto?
La risposta è tanto semplice quanto assurda: il sub si immerso in un tratto di mare dal quale i mezzi di soccorso attingevano acqua da sganciare sul rogo. L'uomo era stato risucchiato assieme all'acqua marina e era stato "sganciato" sull'incendio, resta da capire se il poveretto sia deceduto a causa della caduta o delle fiamme..."

mercoledì 29 ottobre 2008

SEX AND THE LION


Parliamo del celebre cartone Disney "Il Re Leone" e degli arcinoti "messaggi subliminali che sembrano abbondare nei film per bambini.
In questo caso, iù o meno dopo la metà del film, Simba, Pumba e Timon sono sdraiati a guardare le stelle. Ad un tratto il nostro protagonista si alza, e si dirige verso una rupe, per coricarsi di nuovo. Nel cielo ci sono delle strane nubi di polvere di stelle. Quelle nubi nasconderebbero un messaggio subliminale di carattere sessuale, vi sarebbe infatti nascosta la scritta "SEX", sesso.
Probabilmente ognuno mettendoci un po' di fantasia ci può vedere qualcosa...

martedì 22 aprile 2008

CHE BOCCA GRANDE HAI....

Si racconta di una donna che aveva come animale domestico un simpatico boa di grossa stazza.

La cosa curiosa è che la donna non amava tenere il serpente nella sua teca ma lo lasciava spesso libero a scorazzare per la casa, anche di notte.
Capitò che al suo risveglio, una mattina, trovò il boa immobile vicino al suo letto, con occhi fissi e bocca semiaperta, come in una sorta di trance.
Lo prese, lo mise nella teca, provò a dargli pure da mangiare, ma nulla.
Qualche ora dopo il serpente accennò a qualche movimento e lei naturalmente lo tirò fuori dalla teca per rilasciarlo in quello che ormai era diventato il suo habitat naturale, la casa!

Passò un'altra notte e al mattino la scena che gli si presentò era uguale a quella del giorno precedente, solamente che il boa aveva la bocca leggermente più spalancata. Incurante, per una settimana il fatto andò avanti, e ogni giorno le fauci erano sempre più aperte.

Finalmente la donna decise di portare l'animale dal veterinario, il quale, dopo averle fatto una bella ramanzina per la libertà che lasciava al serpentello, le disse che occorreva chiamare uno specialista perché lui non sapeva molto.

Così la signora tornò a casa e dopo qualche ora squillò il telefono: "Salve sono il veterinario, abbiamo scoperto cosa ha il suo boa e purtroppo dobbiamo sopprimerlo: probabilmente durante queste notti le stava prendendo con le fauci la misura del cranio per poterla mangiare! Non mangiava più perché il suo prossimo pasto lo stava preparando: sarebbe stata lei!"

giovedì 17 aprile 2008

RISATE E WESTERN





L’ultima leggenda metropolitana nata ad Hollywood ha come protagonista il grande Clint Eastwood, recentemente premiato con l’Oscar per il suo Million Dollar Baby. La voce è questa: la star western e grande regista sarebbe figlio di Stan Laurel, il famoso Stanlio della coppia Laurel & Hardy.
Le voci sono basate sulla somiglianza del volto dei due attori, che è presente ma non tale da ipotizzare che Eastwood sia figlio di Laurel. La storia potrebbe essere stata spinta anche dalla presenza alla cerimonia degli Oscar della madre di Clint, arzilla signora di 95 anni.

Il principale indizio a favore della tesi della paternità sta nella data di nascita di Eastwood: 31 maggio 1930, lo stesso giorno in cui Stan Laurel ebbe un figlio. Il quale visse solo nove giorni, e poi fu cremato. Secondo alcuni Laurel non voleva il figlio, inscenò una falsa morte e diede in adozione il bambino, proprio ai coniugi Eastwood. Stan Laurel ebbe una vita privata molto movimentata, d’accordo, l’esatto contrario di quanto gli accadeva al cinema, ma questa ipotesi sembra davvero azzardata.
Non sembra neanche il caso di evidenziare quanto la struttura di questa leggenda metropolitana sia debole e basata su semplici coincidenze e su speculazioni piuttosto ardite. Ad ogni modo, per chi non è ancora soddisfatto, aggiungo un frammento della biografia di Clint Eastwood, quello che parla della sua nascita (tradotto in italiano per comodità del lettore):

"He was born on 31 May 1930 at St. Francis Hospital in San Francisco, the son of Clinton Eastwood, Sr. (1906-1970) and Margaret Ruth Runner (1909-). The couple met as teenagers in Piedmont, California, and had two children: Jean, born in 1929, and Clinton (Jr.), born in 1930.

(Eastwood) è nato il 31 maggio 1930 al St. Francis Hospital di San Francisco, figlio di Clinton Eastwood, Sr. (1906-1970) e Margaret Ruth Runner (1909 – ). La coppia s’incontrò durante l’adolescenza a Piedmont, California, ed ebbe due figli: Jean, nata nel 1929, e Clinton (Jr.), nato nel 1930.

venerdì 11 aprile 2008

ATTENTI AL CANE!


Una donna di La Mesa, in California, era andata a Tijuana, in Messico, per fare delle spese. Come è noto a tutti quelli che sono stati in questa cittadina di confine, le strade dove si trovano i negozi sono piene di cani senza padrone. La donna si è impietosita per un piccolo randagio e gli ha dato qualche resto del suo pranzo. Il cagnolino allora l'ha seguita per tutto il pomeriggio e quando è giunto il momento di rientrare lei si era così affezionata a questo piccolo amico che non sopportava l'idea di lasciarlo lì. Sapendo che è illegale portare un cane attraverso il confine., la donna lo ha nascosto sotto alcuni pacchi sul sedile della machina ed è riuscita a passare la frontiera senza essere scoperta. Dopo essere arrivata a casa, ha fatto un bagno al cane, lo ha spazzolato bene e quando è andata a dormire, il piccolo trovatello si è acciambellato ai piedi del letto. Quando la mattina dopo la donna si è svegliata, ha notato che c'era del muco intorno agli occhi del cane, e un po' di bava alla bocca. Nel timore che il cane potesse essere malato, la signora lo ha portato di corsa da un veterinario poco distante ed è tornata a casa in attesa di sapere qualcosa sulle sue condizioni. Poco dopo è arrivata la telefonata del veterinario: "Ho una domanda da farle: dove ha preso questo cane?". La donna non voleva mettersi nei guai, così ha risposto al veterinario che lo aveva trovato vicino a casa sua, a La Mesa. Ma il veterinario non le ha creduto: "Lei non ha trovato questo cane a La Mesa. Dove lo ha preso?". Con un certo nervosismo la donna ha ammesso di avere portato il cane attraverso il confine, da Tijuana: "Ma mi dica, dottore, cosa c'è che non va, con il mio cane?". La risposta del veterinario è stata breve ed essenziale: "Prima di tutto non è un cane, ma un topo di fogna messicano. E in secondo luogo, sta morendo."

ALTRO CHE TINTARELLA!!!


"C'era una ragazza che, invitata per un matrimonio, voleva presentarsi a tutti i costi con una bella abbronzatura, per poter fare una bella figura. Decide quindi di sottoporsi ad alcune sedute con la lampada abbronzate. Suo malgrado, però, l'istituto di bellezza a cui si rivolge, aveva una regola per proteggere i clienti dai rischi di un’esposizione eccessiva ai raggi della lampada: il limite massimo era di mezz'ora al giorno. La ragazza però aveva troppo poco tempo per potersi abbronzare al ritmo di mezz’ora al giorno. Dopo averci pensato un po’ su, decide di aggirare l’ostacolo presentandosi in quattro saloni diversi al giorno, assorbendo in questo modo una dose quattro volte superiore a quella raccomandata . Così facendo era riuscita nel suo intento. Si era abbronzata in pochissimo tempo. Ma non era tutto. Ella aveva cominciato a sentirsi addosso uno strano odore, e decide di chiedere ad un medico. C’era una triste notizia per lei: si era ustionata tutti gli organi interni."